Posts Tagged ‘Viareggio’

Un post per POST

domenica, febbraio 2nd, 2014

Circa 60 idee per migliorare la qualità della vita nel nostro territorio. Alcune più fumose, altre più chiare e dettagliate, alcune semplici, altre più articolate. Molte simili.

Per non sprecare ancora una volta questa fucina di più o meno visionarie immagini di una città vivibile, bensì sottolineandone la totale potenzialità di realizzazione proporrei che, aldilà delle tre che saranno scelte, sarebbe interessante passare ad un’ipotetica fase 2 di Post in cui dall’idea di un iniziale inevitabile contenitore di idee, tante e diverse purché siano, si traghettassero tutti i progetti , suddivisi per temi, verso l’ipotesi di una potenziale realizzazione, condivisibile attraverso un tavolo di confronto archiviato e organizzato in un sito web consultabile on line da tutti in modo che:
– nessuna idea vada dispersa.
– sia data a ciascuna idea la possibilità di trovare integrazione, collegamento e approfondimento con altre.
– la costituzione di gruppi di lavoro potrebbe far circolare nuove sinergie.
– comincerebbe a radicalizzarsi l’idea che ogni progetto di rilancio si arricchisce solo col contributo delle idee degli altri e non in alternativa a (mi riferisco in particolare al turismo, ai progetti dei giovani balneari che potrebbero, a discapito di nessuno, integrarsi con i progetti di spiagge libere attrezzate a agli albergatori affinché vedano nell’idea di coniare un nuovo linguaggio dell’ospitalità, workinhostel , turismo tutto l’anno ecc, la possibilità di un rilancio anche imprenditoriale).

POST - Forum di creatività territoriale
POST – Forum di creatività territoriale

Gli interventi, possono essere in una prima fase divisi in due grandi gruppi.

– idee per il recupero e la valorizzazione o riqualificazione dell’esistente (arte, urbanistica, cultura, ambiente, turismo,rapporti umani).
– metodologie per il miglioramento della visibilità e fruibilità di quanto sopra.

All’interno di questa scansione di base, cercherei di valorizzare in particolare quanto è venuto dai bambini e dai giovani: molte delle idee che ho sentito proporre da loro si legano a quanto molti di noi meno giovani un tempo hanno sognato e a cui da tempo hanno rinunciato per questa città. Il filo che si dipana quindi fornisce un’idea della rinascita della città coerente con i soggetti che la abitano e storicamente determinata.

Lo sguardo fresco dei bambini e delle bambine, con i loro pesci parcheggiati nelle vasche, le indicazioni di cartapesta agli angoli delle strade, i muri dipinti e molto altro ci riconsegna all’idea della semplicità delle possibili e infinite soluzioni.

I giovani (ragazzi e ragazze) che sentono la necessità di parlare del ’68, ci restituiscono un’immagine con la quale è ancora importante confrontarsi. E poi il risanamento del lungocanale in una dimensione culturale, artistica, culinaria fortemente identitaria del “bioma” darsena, l’essenza del legno come filo conduttore di una città che unisca tradizione e innovazione, la street-art, il festival delle arti di strada così legato alla nostra tradizione e molto altro ancora.

Tra le tante idee ricordo volentieri quella che prevede l’utilizzo dei venditori ambulanti per lavori pubblici di pulizia e sistemazione, pagati da sponsor visibili (su magliette colorate).

Consapevole che questa enorme barca d’idee potrebbe rischiare non solo di naufragare nell’immenso mare di lacci e lacciuoli burocratici e normativi, ma urtare violentemente contro l’enorme scoglio del pre-esistente/non-esistente, ritengo valga la pena, dopo aver ascoltato le voci dei suoi viaggiatori, tentare, come il meraviglioso Ulisse dantesco che ieri ci ha regalato POST*, fare dei remi “ali al follo volo”.

Elisabetta Lembi

chiaro?

chiaro?

(*) “POST – Forum di creatività territoriale” si è svolto ieri al Centro Congressi Principe di Piemonte di Viareggio.


 

“[…] Viareggio era la meta” (E. Scola)

venerdì, novembre 22nd, 2013

Fin dalla prime battute di Ettore Scola sul palcoscenico del Politeama, ho pensato distrattamente – perché confesso la scarsa attenzione che ho prestato alle stesse – alle polemiche suscitate dalla volontà di conferirgli la cittadinanza onoraria di Viareggio.

Viareggio, EuropaCinema: cittadinanza onoraria a Ettore Scola

Viareggio, EuropaCinema: cittadinanza onoraria a Ettore Scola

Per un attimo mi sono chiesto se la natura polemica potesse vertere esclusivamente sul fatto di dargliene 1 o 3 (la soluzione più tifosamente calcistica).

Viareggio, EuropaCinema: cittadinanza onoraria a Ettore Scola

Viareggio, EuropaCinema: cittadinanza onoraria a Ettore Scola

Viareggio, EuropaCinema: cittadinanza onoraria a Ettore Scola

Viareggio, EuropaCinema: cittadinanza onoraria a Ettore Scola

In realtà ho capito che era polemica di intelligenza: da una parte gli “idioti” che si opponevano all’onorificenza e dall’altra gli “avari” che gli hanno tributato “un solo onore”…

Viareggio, EuropaCinema: cittadinanza onoraria a Ettore Scola

Viareggio, EuropaCinema: cittadinanza onoraria a Ettore Scola

Viareggio, EuropaCinema: cittadinanza onoraria a Ettore Scola

Viareggio, EuropaCinema: cittadinanza onoraria a Ettore Scola

Si, perché alla fine della proiezione del suo omaggio all’amico Fellini, Scola si rivela uomo dal cuore enorme (forse lo sapevamo già dalla sua filmografia) e testimone ultrafine di una modalità affettiva fondamentale che si chiama amicizia: dunque di cittadinanze orarie ne meritava 3! Sono valori oggi dimenticati.

Viareggio, EuropaCinema: cittadinanza onoraria a Ettore Scola

Viareggio, EuropaCinema: cittadinanza onoraria a Ettore Scola

Ora mi commuovo. Conoscevamo tutti l’importanza di Scola come regista, un po’ meno forse sapevamo dell’abilità di Scola nel rappresentare e mostrarci la possibilità di nobilitare il termine “complicità” (intellettuale) e strapparlo all’uso distorto con cui oggi il mondo politico in particolare ce lo suggerisce: solo nel senso di “collusione” (materiale). Grazie Scola, grazie Viareggio: Viareggio era la meta.

(Vogliono venderci la nostra) Pelle

martedì, agosto 14th, 2012
Viareggio

Viareggio

Certe idee e certe abitudini – si sa – si rafforzano le une con le altre creando un trend molto seguito. Questo governo (sostenuto da una pletora di mascalzoni di destra sinistra e centro) non pago del fatto che sia riuscito a sostenere uno spread intorno a 500 punti (mentre col precedente governo saremmo già oltre i 1200), lamenta velatamente un’ingerenza della magistratura nella gestione della politica industriale (magari tralasciando la considerazione che, nonostante la crisi, resta in vigore da sempre il diritto e la speranza di non morire a causa del lavoro). Del resto – Marchionne docet – anche la Fiat rivendica la libertà di opporsi alla sentenza che prevedeva la riassunzione di 145 operai di Pomigliano iscritti alla Fiom.

Viareggio, distributore di pelle

Viareggio, distributore di pelle

Ebbene, Viareggio la vacanziera, si propone già come la terra delle soluzioni per non vendere cara la pelle di chi lavora, anzi per venderla a buon mercato, dato che il declino della terra dorata di Versilia si vede e si tocca con mano (merito di intere giunte di incapaci di destra e di sinistra, sostenute da un consistente gruppo di occupanti del litorale solo formalmente pubblico). Benvenuti in Italia!