Archive for ottobre, 2011

Leopolda Big Bang

sabato, ottobre 29th, 2011
matteo "big bang" renzi

matteo "big bang" renzi

Ho ascoltato un Matteo rilassato divertito contento. (Comunque vada, un credibile coraggioso impertinente che ha immaginato di assumersi la responsabilità di decidere). Adesso si comincia a giocare.

Ho ascoltato un enorme entusiasmo rivolto allo stimolare e rendere fluida una realtà immobile, tale da scuotere le nebbie giovanili: nessuno ha ricordato a quegli stessi giovani che occorre lavorare, faticare o – come si diceva una volta – tribolare.

Ho ascoltato troppe voci che pensavano di dover fare e poche voci capaci di raccontare il facendo e soprattutto il fatto.

Ho ascoltato un Baricco appassionatamente impreciso, e autentico.

alessandro "big bang" baricco

alessandro "big bang" baricco

Ho osservato e visto poca emozione, un po rituale. Realtà e percezione.

Complici, traditori e macellai

domenica, ottobre 23rd, 2011

Lo confesso: non ho mai avuto in gran simpatia il presidente Obama, né tantomeno il Nobel per la Pace – cortigiano e ingiustificato – che gli hanno attribuito. Mi è sempre sembrato fuffa: un progressista taroccato con la faccia color bronzo che alla fine fa la faccia di bronzo;  dispari nella sua incapacità di valutare caso per caso il diritto all’autodeterminazione dei popoli. Bene l’Iraq e l’Afganistan, meno bene – anzi, male – l’Arabia Saudita e che ne so il Kazakistan per esempio. Le ultime esternazioni sulle “rivoluzioni arabe” e il ritiro “elettorale” dall’Iraq dimostrano – a mio avviso – una verità lapalissiana: è il solito gattopardo di turno, guerrafondaio e democratico se conviene.

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E veniamo ai nostri… esportatori di democrazia.

Non credo di poter essere annoverato fra gli estimatori del colonnello Gheddafi, ma la sensazione che gli attuali “vincitori” siano i protagonisti di una rivoluzione da operetta (ad essere gentili) permane e si rafforza. Tralascio la scontata considerazione sulla ridicola deferenza che tutti i capi di stato europei (e pure i super-vice-per-sempre come D’Alema) hanno tributato al Colonnello (pace all’anima sua), mentre mi sento schifato dell’ipocrisia scandalosa con cui hanno passato la sua efferata uccisione come una vittoria del Bene sul Male.

L’esibizione del cadavere del Rais nella macelleria di Misurata rappresenta perfettamente l’epifania di un Occidente debole e moribondo che non è più capace di proporre un modello vivibile di coesistenza se non con la forza delle proprie bombe intelligenti (sic!).

Benvenuti nella nuova era del colonialismo tecnologicamente sofisticato!

PS: Onore delle armi: con la sua scelta di restare in Libia e combattere, il Colonnello ha dimostrato di avere quelle palle che tanti capetti di casa nostra (Bossi compreso) agognano ma non possiedono. Requiem.

Una giornata particolare

mercoledì, ottobre 19th, 2011

Sabato scorso sono stato a Roma, con la mia prof di Lettere, per una gita costituzionale…

roma 15 ottobre

roma 15 ottobre