Archive for dicembre, 2012

Buon Anno agli amici e pure a Vitellozzo

lunedì, dicembre 31st, 2012

I giornali odierni ci informano che la signora Cancelliera Merkel-Vitellozzo ha ricordato a tutti anche in quest’ultimo giorno dell’anno che nel prossimo 2013 vivere sereni in questa nostra comune terra d’Europa sarà dura: insomma anche quest’anno (suggeriti) terremo bene a mente che dovremo morire! Sì, sì …no… m’o me lo segno, proprio… c’ho una cosa… non vi preoccupate….

giuseppe bergomi, pietrasanta

giuseppe bergomi, pietrasanta

Venendo a cose più serie, questa data da sempre rappresenta per me l’irrinunciabile momento del ricordo degli altri, degli affetti che ci circondano e di quelli che non sono più con noi. Il ricordo della presenze che mi hanno lasciato finisce con l’evocare malinconie e sorrisi, rabbie e comprensioni postume: nessuno potrà mai cancellare le relazioni d’amore e d’amicizia che ho avuto la fortuna di vivere. Il mio buon anno va a tutti coloro che si sono spesi per insegnarmi a vivere e a tutti coloro che mi hanno aiutato a sbagliare.

PS: auguri Roberto!

viareggio, stadio dei pini

viareggio, stadio dei pini

Solitudine

giovedì, dicembre 27th, 2012

Il problema vero della solitudine non è tanto l’assenza dell’altro o degli altri quanto l’incapacità di vedere l’altro non dissolto nella nebbia della nostra (e della mia) mancanza di fiducia.

viareggio

viareggio

L’autentica colpa della solitudine è appunto il dissolvimento dell’altro, della possibilità di rintracciare un’anima con cui corrispondere, a cui si corrisponda.

 

Immacolata retorica

sabato, dicembre 8th, 2012

Quando ero ragazzo nessuna azienda italiana si sarebbe sognata di esibire alcun attestato relativo a qualsivoglia normativa. Eppure, non c’era azienda né ditta artigiana che si sognasse di non rispondere della qualità del proprio lavoro: semplicemente rispondere del proprio operato costituiva la naturale condizione di ogni lavoro. Oltre che un mezzo per procurarsi “il da mangiare”, il lavoro rappresentava l’unica condizione per sentirsi parte della comunità.
Oggi non c’è azienda, per di più piena di titoli e certificazioni, che non offra (al posto della qualità del servizio) un perfettamente e inutilmente efficace e pervasivo sistema di risposta automatica… Certo, l’importante è far apparire l’attenzione verso l’interlocutore (che, guarda caso, è un cliente che paga per i suoi servizi) come parte dell’attenzione verso i propri clienti.

vietato fumare

vietato fumare

Tralascio di raccontare l’infernale percorso obbligatorio che tocca intraprendere per comunicare con le stesse aziende. Mi si consenta (Silvio docet) di dire che… ci prendono per il culo! È la modernità americana, baby! È la società dei powerpoint, la società degli startupper, del cottimo chiamato outsourcing: come dice Paolo Rossi, era meglio morire da piccoli.

vietato fumare

vietato fumare

Post scriptum: che cazzo di paese è un paese in cui tocca scegliere tra la salute o il lavoro?