Archive for the ‘speranza’ Category

Partigiani sempre (H24)

mercoledì, agosto 10th, 2016

Questa sera, in un ambiente caldo e conviviale per gran parte del tempo, ho provato una grande delusione, un’amarezza profonda che non mi sarei mai aspettato con quell’intensità e in quel contesto.
Mai come a Viareggio ho collezionato in breve tempo una serie di minacce, fisiche intendo. Mi sorge spontaneo pensare che questa caratteristica possa essere una componente della “viaregginitudine” (come il buco di bilancio di circa 250 milioni di euri, che tutti disconoscono e che pure resta un fatto).
In generale, le minacce sono offerte da due categorie umane: dagli ambienti malavitosi di bassa forza oppure dagli ambienti in cui la distribuzione dei neuroni è stata avara. Spesso le due condizioni si sovrappongono.
partigiani_sempre050Imboccare in giovane età una strada apparentemente più breve, una scorciatoia, può essere comprensibile anche se non si riesce sempre a giustificarla, in particolare quando le conseguenze di quella “scorciatoia” risultano particolarmente odiose.
Convincersi e tentare di convincermi che “so’ ragazzi, forse hanno bevuto, forse so’ stanchi” è un modo goffo e complice di minimizzare il valore di certe espressioni e –più in generale– conferire alle parole il valore di un rumore, di una scorreggia. Purtroppo personalmente credo che come antidoto all’ascolto obbligato di inesattezze irresponsabili occorrerebbe far pagare un tanto a sillaba, in denaro o in lavoro. Questo intendere la democrazia come la condizione in cui ognuno è irresponsabilmente libero di parlare di ciò che non conosce, di “tifare il pensiero” (spesso di altri), mi trova e mi troverà sempre in disaccordo.
Da qualcuno, senza fretta, mi sono aspettato e mi aspetto delle scuse pubbliche (che non verranno, credo) perché pubblico è stato il suo manifestarsi.

PS:
1) l’uso degli argomenti-scudo (fatto di retorica degli sfruttati, degli indifesi, dei disperati ecc ecc) con me che “sottoproletario lo nacqui” (direbbe il grande Totò) costituisce solo un’aggravante.
2) qualcuno si fanculizzi da solo, io con rammarico ho altro da fare.

C’è Banka e Banca

lunedì, maggio 9th, 2016

Forse mai un direttore generale anomalo fu più azzeccato perché occorre capire che quanto sto per dire non è suffragato da una conoscenza dell’individuo bensì da un’impressione, e qui trattiamo spesso di impressioni.
L’appeal del sistema bancario oggi non è mai stato così degradato nella coscienza comune ma incontrare Alberto Silvano Piacentini equivale a farsi una chiacchierata con un fratello maggiore.
Le sue incertezze sono umane, il suo modo di raccontare si sforza di comprendere l’ignoranza dell’interlocutore, il suo parlare del sistema bancario include il disappunto per alcune regole europee o propriamente italiane alquanto discutibili. In questo caso il riferimento è evidente verso le regole che impongono sostanzialmente un accorpamento del sistema bancario non sempre scevro di interessi particolari.
È un uomo che crede profondamente nella sapienza dell’interlocutore, che crede nell’educazione, nella cultura.
Alla domanda “quanto avete investito in formazione?” risponde candidamente che lui da direttore generale almeno non ha ridotto l’investimento negli ultimi anni, il che equivale a dire che, rispetto agli altri, l’impegno è confermato.
Una sola crepa evidente ho notato, cioè quando cercando informazioni sull’impegno della banca (la Carismi di San Miniato) nei confronti della conoscenza del territorio (data quasi per scontata viste le intenzioni dell’individuo) in pratica ho ottenuto di sapere che la banca stessa non ha una squadra dedicata alla conoscenza del territorio in cui opera, alla conoscenza delle persone che abitano quel territorio, alla conoscenza dei problemi e delle necessità di quella comunità. Forse questo è l’unico neo che ha sfiorato l’incontro. Quand’è che le banche si renderanno conto che il rapporto locale non può essere sacrificato, per esigenza di profitto, al rapporto globale?

[PS: un grazie a Aldo Grandi e al suo corso di giornalismo]

 Alberto Silvano Piacentini e Aldo Grandi

Alberto Silvano Piacentini e Aldo Grandi

Cecinesi a San Casciano

venerdì, gennaio 29th, 2016

Circa vent’anni fa ho avuto un’esperienza di lavoro a San Casciano, in una piccola casa di produzione, e ricordo che uno dei problemi di comunicazione quotidiani era l’assenza di segnale telefonico: era una maledizione dover telefonare in quella strada, in centro a San Casciano non c’era verso di ottenere linea.

...i geroglifici indicano gli orari.

Chiaro no? …i geroglifici indicano gli orari.

Ieri sera per caso sono ritornato nella stessa strada con un caro amico (le compagnie telefoniche fanno schifo come vent’anni fa, accidenti a loro!): ho ricevuto un invito a cena in un piccolo ristorante cinese a San Casciano con un po’ di diffidenza, ma rifiutare l’occasione di mangiare con Oldan e pura follia.
Dio benedica Oldan (alias Lando Prudenzio di Bari)! perché con l’occasione ho scoperto un ristorante di prima classe gestito da una coppia italo-cinese (!) che ha iniziato da poco la sua avventura gastronomica a San Casciano.
Insomma ho mangiato divinamente, forse la migliore scorpacciata cinese della mia vita senza glutammato (una delle componenti della bandiera cinese all’estero), posto caldamente raccomandato, atmosfera amicale e cibo sopraffino, insomma: a San Casciano cibo sopraffino in un ambiente accogliente condito di sorrisi sinceri: a San Casciano c’ècinesi!

PS: Mi raccomando: plenotate! vi risponderà Andlea

...e c'è pure il tabaccaio vicino.

La cuoca deliziosa…e c’è pure il tabaccaio vicino.

Ristorante “I Fiori di Hong Kong”
Via Borgo Sarchiani, 20
50026 San Casciano Val di Pesa (Firenze)
Tel 055 8290339