Quando ascoltai per la prima volta “Child in Time” rimasi stupefatto; ero un ragazzino curioso e assetato e quella musica riusciva (e riesce) ad evocare calma e inquietudine insieme. Tanti anni dopo ho avuto il piacere di incontrare Jon Lord, era gentile e di buon umore; per nulla schivo, acconsentì a farci fare una foto insieme (tra l’altro credo sia l’unico musicista a cui ho chiesto una cosa del genere).

in ricordo di Jon Douglas Lord
Oggi Jon ci ha lasciati, ma resterà sempre la sua musica. Buon viaggio Jon!